mercoledì 5 agosto 2026

Ceuta, Melilla e Gibilterra

Penso che molti non sapessero nulla di questa Ceuta, che è stata messa sotto i riflettori, dopo l’”invasione” da parte di migliaia di marocchini che volevano entrare in Europa. Pino Arlacchi sul Fatto ha spiegato come sono nate le enclave di Ceuta e Melilla in Africa sotto il protettorato spagnolo.

Melilla fu occupata nel 1497 dalla Corona di Castiglia. Mentre Ceuta fu conquistata dal Portogallo nel 1415, e passò alla Spagna come preda di guerra con il trattato di Lisbona nel 1668.

Poi c’è Gibilterra che la Spagna ha ceduto alla Gran Bretagna nel 1713 come bottino di guerra. Londra si rifiuta di restituirla alla Spagna da secoli.                                                  L’Onu l’ha iscritta dal 1946  nella lista dei territori autonomi da decolonizzare. Ma l’Inghilterra non ne vuol sapere. Nei casi di Ceuta e Melilla, è la Spagna che non vuole cedere il loro dominio al Marocco, usando gli stessi argomenti della Spagna riguardo Gibilterra. La Spagna rifiuta  di cederle al Marocco usando come motivazione: quando quei territori sono stati conquistati dalla Spagna, il Marocco moderno non esisteva ancora. L’ipocrisia, scrive Arlacchi, è perfettamente simmetrica. Ma poi le cose si complicano, anche il Marocco è colpito dal virus coloniale. Infatti il Marocco ha invaso nel novembre 1975 il Sahara Occidentale, ex colonia spagnola e l’ultima colonia d’Africa da decolonizzare. Il fronte indipendentista del Fronte Polisario sta combattendo contro il Marocco per la propria indipendenza. Nonostante le risoluzioni dell’Onu sull’autodeterminazione dei popoli, Rabat non cede. E l’Occidente che è buono per antonomasia, ha finito per premiare l’occupante. Gli Usa nel 2020 hanno barattato la normalizzazione dei rapporti tra il Marocco e Israele bloccando il referendum che i Saharawi chiedono da trent’anni  per scegliere se vogliono rimanere sotto la Corona marocchina, oppure l’indipendenza. Questo ha poi aperto la strada a Spagna, Francia e Gran Bretagna. Facendosi beffe del diritto del popoli Saharawi, che sono stati sacrificati sull’altare degli affari e della geopolitica.

E oggi? L’Italia è capofila di coloro che in Europa urlano dopo l’”invasione” dei barbari africani in Africa! Meloni ha sospeso il trattato di Schengen con la Spagna (evidentemente ci sono confini con la Spagna non evidenziati dalle carte geografiche che io non conosco), chiudendo porti e aeroporti verso un Paese alleato. Mentre Madrid ha convocato l’ambasciatore italiano. Eppure nessun invasore di Ceuta è sbarcato in Europa. Oltretutto, il trattato di Schengen non vale per Ceuta e Melilla, non è nell’Europa Unita.

Quindi nessun effetto pratico, solo propaganda un tanto al chilo. Si accusa la Spagna di debolezza verso il nemico che è un giovane che nuota verso l’Europa, come fosse un esercito agguerrito. In realtà, l’Occidente buono per antonomasia,  non ha mai fatto i conti con il proprio passato. Anziché rimuovere le cause di questi fatti che creano migliaia di morti, preferisce militarizzarsi. E così Ceuta continuerà a riempirsi di corpi e l’Europa di muri. E dovremmo essere la patria dei diritti umani!

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