sabato 22 agosto 2026

Che facce di tolla

A proposito di facce di tolla.

Nel 2024 il governo Meloni, ha varato la cosiddetta legge bavaglio, con la scusa di adeguarsi alle direttive europee. Un comma in coda all’articolo 114 del codice di procedura penale voluto dal capogruppo di Forza Italia Costa, recita: “E’ vietata la pubblicazione delle ordinanze che applicano misure cautelari fino a che non siano concluse le indagini preliminari”. Il Fatto ha subito comunicato che l’avrebbe violata per continuare ad informare in modo preciso e puntuale i propri lettori, perché ritiene che questa legge vada contro uno dei principi basilari di una sana democrazia : la libertà di informazione. Invece tutto gli altri media, cartacei e Tv, erano favorevoli, la lodavano.

Il Giornale e Libero, editore Angelucci parlamentare della Lega, scrivevano: “Passa la legge antigogna”. “Verbali antigogne, scontro sullo stop”. “Vietato pubblicare le ordinanze: ecco cosa cambia”.

Oggi questi stessi quotidiani sparano su Ranucci tutta prima pagina come il Giornale: “Tutte le carte dell’inchiesta”. “Le carte dell’inchiesta. Ecco le impronte di Ranucci nel sondaggio sul candidato”. Poi “la telefonata choc di Ranucci e Lavitola”. Mentre Libero passa in rassegna la chat: “Tra due anni sarai presidente” scriveva Lavitola.

E dopo aver scandagliato le 200 pagine dell’ordinanza di arresto di Lavitola, che come abbiamo visto è proibito, hanno cercato tra le righe qualcosa che coinvolgesse in qualche modo Ranucci.

Addirittura il Tempo, altro quotidiano di Angelucci, si lamentava in prima pagina del perché “…il telefono di Ranucci non sia mai stato sequestrato” e non “sia stato sottoposto a captazione”. Mentre dalle carte risulta che i cellulari del giornalista e della sua famiglia risultano essere intercettati.

Insomma, questi giornalisti? Che erano a favore della legge antigogna, oggi suggeriscono cosa dovrebbero fare i pm.

Mentre scrivono tutto ciò che serve per sputtanare il giornalista che con le sue inchieste ha spesso messo in cattiva luce i poteri forti.

Ricordiamoci quando questi pseudo giornalisti ci diranno che non si è colpevoli fino al terzo grado di giudizio e deve essere tutelata la privacy, sempre.

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