Quando la sindaca di Roma, la 5Stelle Raggi rinunciò alla candidatura di Roma per le olimpiadi estive, molti sorrisero con fare di scherno. La sindaca giustificava tale scelta per i costi in quanto quell’avvenimento sportivo era troppo esoso per le possibilità economiche. Roma e lo Stato non erano in grado di spendere del denaro pubblico per questi giochi. E non era una priorità. Su questo molti soloni della politica hanno alzato le sopracciglia contro questa sindaca impreparata ed incapace che chiudeva alla possibilità di dare a Roma questa visibilità globale. D'altronde apparteneva al Movimento 5 Stelle formato da dei scappati di casa, questo era lo slogan dei giornaloni. Molti scrivevano e dichiaravano che le olimpiadi a Roma sarebbero state un successo sotto ogni punto di vista, incluso quello economico, perché sarebbero intervenuti molti privati a sostenere l’onere della spesa. Ora veniamo a conoscenza che le olimpiadi invernali Milano- Cortina che si sono tenute quest’inverno, sotto l’aspetto economico sono state un batosta economica per lo Stato e per le Regioni interessate.
Eppure anche
in questo caso a coloro che prevedevano questo salasso, veniva risposto loro
che questa olimpiade invernale sarebbe stata a costo zero, visto che sarebbero
intervenuti i privati a finanziarla. Il ministro dello Sport Abodi aveva
sentenziato: “Un modello vincente da
replicare in futuro”.
Ora la Corte
dei Conti ipotizza che ci sia un buco di un miliardo di euro, che dovrà essere
coperto per metà dallo Stato e l’altra metà dagli enti territoriali coinvolti:
le Regioni Lombardia e Veneto, le Province autonome di Trento e Bolzano, ed i
comuni di Milano e Cortina.
E poi gli
scandali che non si possono sottacere.
Troppe opere
sono arrivate in ritardo o addirittura incompiute all’avvio delle competizioni.
Nonostante sia lievitata a dismisura la macchina organizzativa. Sono stati
assunti 1.515 tra dirigenti, quadri e impiegati. Più 18mila volontari che hanno
prestato il loro lavoro gratuitamente. La tanto discussa pista da bob a Cortina
costata alla fine 118 milioni è stata consegnata incompiuta e che sicuramente
non sarà finita, visto i pochi che la frequentano e sarà una grana per il
Comune per le eventuali spese future per la gestione. Forse verrà dimenticata e
così cresceranno le erbacce alla faccia dei milioni spesi. E la variante di
Cortina sarà pronta forse solo alla fine del 2027, mentre quella per Longarone,
se tutto andrà per il verso giusto, sarà finita nel 2032 con i costi che
inevitabilmente lieviteranno.
Il
preventivo di spesa nel 2019 quando è stata assegnata l’olimpiade, era di 1,4
miliardi di euro, che alla fine si sono più che triplicati.
E non ci
sarà nessun colpevole per questo bagno di sangue.
Ma voglio
dire un grazie alla sindaca Raggi per averci risparmiato le olimpiadi a Roma.
Non riesco neppure a immaginare cosa sarebbe avvenuto per l’erario italiano. Perché,
non lo dobbiamo dimenticare, la crisi economica e finanziaria greca è
cominciata per i costi faraonici delle olimpiadi di Atene.
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