Molte volte scrivo dell’informazione malata cui stiamo assistendo. Il caso Ranucci è l’ultimo esempio di informazione al servizio del potere, vedi post precedente.
Ma c’è un
altro caso che dimostra come la conoscenza su ciò che avviene nel Paese, se
danneggia il potere in questo caso il governo Meloni, l’informazione diventa
omertosa e non da la notizia. La vicenda riguarda la portaerei Garibaldi.
La Garibaldi
è stata inaugurata da Craxi nel 1985 ed è stata la nostra nave ammiraglia fino
al 2011. Ora questa portaerei è stata regalata all’Indonesia e dal 25 settembre
si chiamerà: Gajah Mada. Ora è partita dal porto di Livorno con a bordo 250
marinai italiani ed un centinaio di indonesiani scortate dalle nostre fregate
per consegnare il regalo italiano direttamente in un porto indonesiano. Tutto
questo senza che ci sia stata la possibilità di venire ripreso da delle foto o
da dei video, Solo una Tv locale è riuscita a fare un video sfocato per la
distanza.
Nel 2019 Georgia
Meloni durante la campagna per le europee era salita sulla Garibaldi che era ferma al
molo di Taranto e prometteva di usare la nave , “orgoglio nazionale” per la
lotta all’immigrazione.
Sette anni
dopo in maniera quasi fraudolenta col buio della notte, il governo Meloni sta
scortando la Garibaldi per portarla in regalo al presidente indonesiano Prabowo
Subianto, ex genero del dittatore Suharto,
morto nel 2008 e celebrato nel 2025 dal genero come un eroe nazionale. Subianto
è anche amico di Putin e dei cinesi.
Tutto questo
si è saputo grazie ad un articolo sulla Gazzetta del Mezzogiorno di Maristella
Massari, L’autorizzazione di entrare nella base è stata rifiutata non solo ai
giornalisti, ma anche al parlamentare del M5S Mario Turco, che a suo tempo si
era battuto per trattenere la nave a Taranto per trasformarla in un museo
galleggiante.
Ma perché
questo dono ad uno Stato non democratico com’è l’Indonesia?. Si dice che questo
regalo sia propedeutico per una commessa indonesiana per dei sommergibili prodotti
da una società privata italiana la Drass. Sergio Cappelleti, il titolare della
società, era presente quando la nave salpò, mentre è stata negata la partecipazione ai parlamentari. Per cui questa vicenda ha delle zone d’ombra che devono essere chiarite. E l'informazione è stata omertosa non dedicando nessuna o poca attenzione a questa vicenda.
E dopo tutto
questo è lecito farsi un paio di domande: perché tutta questa segretezza? Cosa guadagna l’Italia da questo regalo
fatto ad un sodale di Putin e di Xi Jinping?
Ai posteri l’ardua
sentenza.
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