venerdì 28 agosto 2026

La Democrazia italiana è in pericolo

Ormai questa democrazia è guasta. Uno dei poteri più importanti in una democrazia, è l’informazione, che dovrebbe essere il cane da guardia del potere. Mentre il presidente della Commissione Cultura e dell’Editoria della Camera Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia, spara a L’Aria che Tira su La 7: ”Ranucci si crede il Che Guevara di Campo Ascolano. Faccio un plauso ai quotidiani “il Giornale”, “Il Tempo”, “La Verità” e “Libero” e ai loro direttori facendo emergere tutti i coni d’ombra di questa vicenda”. Ed ha poi continuato: “Su 404 inchieste dall’insediamento del governo Meloni, il 43,5% (notare la precisione) dell’intera produzione di Report, è stata concentrata su FdL e sulla sua leader”.

Su Ranucci hanno scritto tutto e il suo contrario. “Deve tacere” , ma “deve spiegare i suoi silenzi”. Come scrive Travaglio, la mattina era un satiro divoratore di donne, ma nel pomeriggio aveva rapporti gay con Lavitola e con un attore, poi forse la sera diventa trans. Che ricatta tutti, anzi è ricattato da tutti. Che sta scrivendo un libro a quattro mani con la Boccia. Che è colluso con Gratteri e l’Anm. Che agisce per i 5 Stelle, anzi di Avs, anzi del Pd e quando questi smentiscono, scrivono che lo “stanno scaricando”. Non deve querelare per diffamazione nessuno, mentre ne ha subite molte di temerarie. Deve fare un passo indietro altrimenti “si imbullona alla poltrona”. Libero: “Minaccia la Rai”. La Verità: “Fa pure la vittima”. Che deve prendere lezioni di  etica da Minoli, Vespa, Colosimo, Delmastro, La Russa e del generale Mori, se tutto questo non fosse tragico, si potrebbe dire che una risata li seppellirà. 

Meloni dice che Mollicone è l’uomo più intelligente che lei conosca, ma credo che questa volta abbia preso un granchio anche questo genio. Innanzitutto le inchieste giornalistiche si fanno sempre al potere costituito e la Meloni è da quattro anni al potere. E quando un uomo che presiede una Commissione così importante come quella della Cultura loda dei quotidiani posseduti dall’on. Angelini, deputato della Lega, fa un autogol e si squalifica davanti ai cittadini che hanno ancora il ben dell’intelletto.

Questi giornali di cui sopra, sono al servizio permanente di questa destra, con menzogne sparate in prima pagine. Comunque Mollicone si è dimenticato (forse come genio è un po’ in declino) del “Foglio”, un altro giornale sodale con Meloni.

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