Molti non sono preoccupati della crescita del partito tedesco Alternative für Deutschland (AFD) in Germania. Poi leggi alcune pagine del suo programma scritto da Hans Thomas Tillschneider, l'ideologo e filosofo nato nel 1978 a Timisoara in Romania appartenente alla minoranza tedesca e la preoccupazione di molti altri che mi pare sia ben posta. Ecco alcune perle che fanno venire la pelle d'oca; nelle 156 pagine del programma dell'AFD troviamo frasi di questo tono: "Plasmare la società tedesca", ovvero "rifare i tedeschi", cominciando dalla famiglia, dalla scuola con classi separate per i figli degli immigrati perché "la loro permanenza é provvisoria" e anche per i disabili "che paralizzano il progresso dell'istruzione". Le famiglie devono stare attente con i propri figli "dal fanatismo dei pervertiti di sinistra"; dalle "deviazioni sessuali con stili di vita non riproduttivi". Serve una restaurazione antropologica di "pensare tedesco", cacciando gli immigrati che inquinano lo spirito tedesco. Basta con i finanziamenti "all'arte antitedesca". Proibire "l'arte degenerata". Serve una "cultura patriottica". E usa uno slogan della propaganda bellica nazista, "le ruote devono girare". Ancora, sarà necessario abbandonare Schengen, ridiscutere l'euro, bloccare gli aiuti all'Ucraina e ricostruire il rapporto economico e politico con la Russia.
In un quadro simile, con questo partito che secondo i sondaggi è il primo in Germania, il cancelliere Merz ha deciso di spendere nei prossimi anni, oltre 300 miliardi di euro in spese militari che faranno diventare l'esercito tedesco il più forte nell'Unione europea.
Sento rumori di stivali nei ciottolati delle città che ricordano gli anni bui del passato.
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