giovedì 24 settembre 2026

L'Unione europea e le armi

La nostra Costituzione è nata antifascista e questo è stato reso possibile grazie alla lotta partigiana nella seconda guerra mondiale. Nella guerra in Ucraina molti fanno un parallelo tra la nostra resistenza e la resistenza del popolo ucraino all’invasione russa. E questo giustificherebbe l’invio di armi all’Ucraina, perché stiamo aiutando un Paese a difendersi.

Ma le situazioni sono completamente diverse.

La resistenza italiana aveva uno scopo ben preciso: aiutare gli Alleati a liberare l’Italia dal nazifascismo.

Innanzitutto, l’Ucraina non è nell’Ue né nella Nato. Per cui se dovessimo aiutare tutti i Paesi del mondo che subiscono aggressioni, vedi l’Iran, oppure il Venezuela, dovremmo inviare armi in tutto il mondo.

Per cui, la solidarietà all’Ucraina quale scopo ha? Che obiettivi hanno le armi che consegniamo loro? Quale esito politico si vuole raggiungere? E visto che sono già oltre quattro anni dall’inizio della guerra, quali rischi in questa escalation siamo disposti ad accettare? Non dobbiamo dimenticare che la Russia ha il più grande arsenale atomico del mondo con 6300 testate nucleari. Alcuni per non fare la figura di aver sbagliato tutte le previsioni, continuano a sostenere l’invio di armi. Qualcuno di loro ipotizzava che se non si bloccava Putin quando invase l’Ucraina, il suo esercito avrebbe marciato fino a Lisbona. Ora questi stessi personaggi ci dicono che la “Russia è una tigre di carta”, visto che non riesce a conquistare nemmeno tutto il Donbass. Certo questa guerra ha portato gravi problemi di ordine economico ai Paesi dell’Ue. E ora l’establishment dell’Ue, con la von der Leyen in testa, vuole portare l’Unione ad una economia di guerra. Chiede di indebitare i Paesi per armarsi fino ai denti, perché entro il 2030 la Russia invaderà l’Europa. Io chiamerei gli infermieri per un Tso. Se fosse vero, per una semplice logica, Putin dovrebbe attaccarci subito, prima che l’Europa aumenti gli arsenali militari, non vi pare? Perché dovrebbe aspettare il 2030? La Germania ha deciso di armarsi per centinaia di miliardi di euro, mentre i nazisti dell’AfD sono pronti a vincere le prossime elezioni politiche. Quindi si sta armando fino ai denti lo Stato più potente economicamente e politicamente europeo che presto potrebbe avere dei governi guidati da questo partito, che non nasconde le sue idee simile a quelle naziste. E poi le centinaia di miliardi che l’Ue vorrebbe spendessero i Paesi dell’Unione dove li prendono? Naturalmente dal Welfare State, per cui meno Sanità, Scuole pubbliche eccetera.

Ed ecco che qualche illuminato chiede di costruire una difesa comune. Ma qui si entra in un altro campo. Chi decide la risposta militare nel caso venissimo attaccati? Il Parlamento Ue? O un ministro degli Esteri o della Difesa europeo? 

Un esercito senza uno Stato non è legittimo.

Ed oggi l’Ue non è uno Stato. Per crearlo serve un processo lungo e difficile. I governi dei 27 Paesi dovrebbero cedere dei poteri a Bruxelles, ma la maggior parte di essi non sono d’accordo. Per cui la strada sarà lunga e tortuosa per arrivare al traguardo della creazione degli Stati Uniti d'Europa.

Che oggi, purtroppo, sono un sogno, quasi un’utopia.

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