A proposito del denaro e la democrazia.
In
California si sta svolgendo un referendum per imporre,
una tantum, una patrimoniale ai 250 super ricchi miliardari, promosso dal
sindacato Seiu e appoggiato dalla sinistra democratica di Sanders. Si chiama :
“Proposition 40”. Il governatore democratico Newsom è contrario. Questa
patrimoniale serve a compensare i tagli sulla sanità decisi da Trump nel 2025 e finanziare anche
il welfare e l’istruzione. In California ci sono 13 milioni di poveri o vicini
alla povertà su 39 milioni di abitanti. Chiunque penserebbe che la vittoria dei
“Sì” fosse certa visti i numeri, ma i sondaggi dicono che questo referendum molto probabilmente verrà bocciato.
E qui sta la
mia preoccupazione. L’abbiamo già visto in Italia con Berlusconi: i soldi in
democrazia, purtroppo, fanno la differenza. Chi ha di più può spendere per
comprarsi pubblicità e condizionare il voto. 70 miliardari californiani si sono
tassati e hanno speso fino al 26 ottobre per questo referendum, 612 milioni di
dollari.
Per cui ecco una domanda che un cittadino comune si dovrebbe porre: com’è possibile che votino a favore di ultra miliardari i cittadini di uno degli Stati americani più ricchi e all’avanguardia nel mondo. Che decine di milioni di californiani votino contro i loro interessi a vantaggio di 250 miliardari?
Aggiungo un altro dato che fa pensare. L'uomo più ricco del mondo, Elon Musk, per le elezioni di metà mandato negli Usa, ha speso, fino al 26 ottobre, 446milioni di dollari per dei candidati repubblicani!
Probabilmente gli americani sono degli sprovveduti che credono alla propaganda più sfacciata. Perché con i
soldi si può fare una propaganda forsennata e rendere possibile far credere
agli elettori che gli asini volano.
Ps. In
Italia abbiamo un partito, Forza Italia, che vive grazie ai soldi che il
fondatore Silvio Berlusconi, concesse e garantito personalmente tra il 2014/15
per una crisi di liquidità del partito. Sono oltre 90 milioni di euro che ai figli, che
gli sono subentrati dopo la sua morte, permette loro di tenere in pugno FI anche se non hanno nessuna carica elettiva. Che incidono sulle scelte
del partito, vedi la contrarietà di mettere una tassa sugli extra profitti
delle banche, perché i fratelli Berlusconi hanno dei grossi interessi nella
banca Mediolanum.
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