venerdì 30 ottobre 2026

Proposta di pace Ucraina- Russia

Jeffrey Sachs è uno dei più importanti economisti e saggisti del mondo. Si è laureato ad Harvard nel 1976 ed ha conseguito il dottorato (PhD) sempre ad Harvard, diventando a soli 28 anni uno dei più giovani professori della storia dell’ateneo americano. Ho voluto scrivere un breve curriculum per far capire lo spessore di questo economista. Sachs ha scritto un articolo sul Fatto che mi pare sia molto importante per raggiungere una pace nella guerra tra l’Ucraina e la Russia.

Scrive: “La guerra in Ucraina si può concludere in modo definitivo e a condizioni che tutelino la sovranità dell’Ucraina e rispondano alle preoccupazioni di sicurezza della Russia, gettando le basi per un ordine di sicurezza europeo duraturo. Nei giorni in cui si avvia un nuovo ciclo di negoziati in Norvegia, ho formulato la proposta di un accordo di pace a pacchetto unico, che andrebbe firmato da Kiev e Mosca, adottato dal Consiglio di sicurezza Onu e garantito dai suoi cinque membri permanenti e da altri Stati che vorranno aderire. (…) La proposta si fonda su quattro pilastri.

Il primo è la neutralità permanente dell’Ucraina, da sancire con una legge costituzionale sul modello dell’Austria nel 1955. Kiev tornerebbe così ai fondamenti della Dichiarazione di sovranità del 1990: non aderirà ad alcuna alleanza militare né ospiterà basi o forze straniere di Nato, Ue o altri Stati, Russia inclusa. La neutralità non implica il disarmo: disporrà di forze armate per la difesa.

Il secondo pilastro è la prosecuzione del processo di adesione all’Ue, come membro permanentemente neutrale sul modello irlandese. La Russia dovrà affermare che l’adesione è compatibile con la sua sicurezza.

Il terzo pilastro è la linea di armistizio tracciata lungo la linea di contatto tra i due Paesi alla data della firma dell’accordo. (…) Nessuna riconoscerà le rivendicazioni territoriali dell’altra ed entrambe rinunceranno all’uso della forza in futuro: è una formula compatibile con le Costituzioni di entrambi i Paesi.

Il quarto pilastro è la fine dell’espansione della Nato a Est, revocando l’impegno di Bucarest del 2008. L’accordo deve prevedere la cessazione definitiva delle ostilità, non un cessate il fuoco temporaneo, e le disposizioni verrebbero attuate per fasi con una verifica internazionale da affidare all’Osce. (…) A nessuna delle parti deve essere chiesto di fare concessioni territoriali prima della firma. gli accordi territoriali di questo piano sono concepiti per rispondere alle preoccupazioni e alle rivendicazioni di entrambe le parti. Gli ucraini dovranno ritirarsi dalla regione del Donetsk che diventerebbe una zona speciale smilitarizzata dove le forze russe non potranno entrare e continuerebbe a funzionare l’amministrazione civile attuale. La Russia si ritirerà dalla regione di Dnipropetrovsk e dal capo Kinburn e dalle regioni di Kharkiv e Sumy, parallelamente al ritiro delle forze di Kiev  per creare una zona smilitarizzata. La centrale nucleare di Zaporizhzhia rimarrà sotto il controllo russo, con la supervisione dell’Aiea, e potrà vendere all’Ucraina una quota concordata di elettricità al prezzo di costo. Le armi pesanti e i sistemi d’attacco a lungo raggio saranno ritirati a distanze concordate e nelle regioni di confine saranno imposti limiti alle forze presenti. La navigazione sul mar Nero e sul mar d’Azov tornerà libera (…). Nato e Russia concorderanno una moratoria sui missili a medio raggio in Europa, astenendosi dal dispiegare armi nucleari, ripristeranno il Consiglio Nato-Russia, normali relazioni diplomatiche, riconvocando un vertice Osce dopo l’ultimo del 2020. (…) Tu

Tutti i prigionieri di guerra saranno scambiati, tutti i civili rilasciati e i bambini ricongiunti con i loro famigliari. Andranno revocate la sanzioni entro il 2027, sbloccati i beni sovrani russi congelati e restituiti quelli privati. La ricostruzione sarà finanziata dalla Banca europea per gli investimenti con un contributo (non un risarcimento) anche dalla Russia. Si ripristinerà anche il transito del gas attraverso l’Ucraina, per chiunque voglia acquistarlo e senza obblighi per l’Ue. L’Ucraina dovrà revocare la legge marziale e tenere elezioni osservate dall’Osce”.

Una sola riflessione: mi sembrano delle basi serie per raggiungere finalmente la pace e finirla così di parlare di guerra come fosse una vacanza.

Ps. Comunque Zelensky, il 4 ottobre del 2022 aveva emanato un decreto valido tuttora, che vieta a ogni ucraino di negoziare la pace con la Russia. Spero venga abolito al più presto.

 

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