mercoledì 28 ottobre 2026

Le elezioni israeliane

Io non penso che i milioni di cittadini israeliani che hanno votato per il Likud, il partito di Netanyahu, siano dei criminali che appoggiano il genocidio prodotto dal loro capo del governo a Gaza e i massacri in Cisgiordania.

Credo che questo sia dovuto in buona parte per una informazione che mette gli elettori israeliani nella condizione di non capire quanto è successo a Gaza e quanto sta accadendo in Cisgiordania.

Il detto di Einaudi: conoscere per deliberare è stato violato sistematicamente da un’informazione al servizio di Netanyahu. I 300 giornalisti ammazzati a Gaza, le espulsioni di gente di altri Paese anche parlamentari sia a Gaza che in Cisgiordania danno la misura della situazione dell’informazione in questo Paese che molti si ostinano a dire che è una democrazia di tipo occidentale. Io penso che se è ancora una democrazia, è in uno stato comatoso. Che ha un ministro della Sicurezza Ben –Gvir, che non ha fatto neppure il servizio militare perché troppo aggressivo e pericoloso. Che un figlio di Netanyahu se ne stia in panciolle in Florida e un altro tranquillo in Inghilterra,  al riparo dalle guerre che suo padre sta scatenando nel Medio Oriente, mentre il suo competitor alle politiche, Eisenkot, ha perso un figlio in guerra nel 2023. Se guardiamo al senso dello Stato su questi esempi tra Netanyahu e Eisenkot, la logica direbbe che non c’è gara.

Certo, milioni di italiani votavano e sono ancora convinti che Silvio Berlusconi è stato il più bravo statista italiano del dopoguerra, mentre sappiamo che ha frodato il fisco, e quindi ha rubato agli italiani e corrotto dei magistrati per impossessarsi della Mondadori. Che ha fatto decine di leggi ad personam, per salvarsi dai processi. Che ha fatto perdere agli italiani il senso dell'onestà. Per cui gli italiani, con questi precedenti, non avrebbero i titoli per fare la morale a coloro che in Israele hanno dato il loro voto a un criminale come Netanyahu. Ma in questo caso ci troviamo davanti ad un partito ed un personaggio che assomiglia maledettamente a Hitler, per quanto ha fatto e sta facendo.

Ora i cittadini che credono nella Democrazia, devono sperare che anche se è il primo partito in Israele, "Bibi" non possa diventare nuovamente capo del governo. I numeri per un’alternativa ci sono a quanto pare.

Speriamo che i colpi di coda di Netanyahu nel periodo della transizione, non pregiudichi il futuro. Che non faccia ulteriori stragi con i vicini specialmente con l’Iran, con la complicità dell’altro criminale americano prima di lasciare il governo.

E spero che l’Ue si svegli dal sonno comatoso cui è ridotta e cominci a valutare i fatti per quello che sono, rispondendo ai criminali con i valori come l’avevano concepita i suoi padri fondatori.

Nessun commento: