sabato 6 dicembre 2025

Ah, la legge è uguale per tutti

Oramai in questa Italia vale tutto. 

Recentemente a Montecitorio, nella Sala della Regina, è stato presentato un libro dell’ex sindaco di Lodi, il piddino Simone Uggetti. Alla presentazione erano presenti molti nomi noti come Claudio Martelli e sua moglie Lia Quartapelle, Lorenzo Guerini, Filippo Sensi, Fassino e poi pure la segretaria del PD, Elly Schlein. Uggetti è stato processato e poi assolto dall’accusa di turbativa d’asta per l’assegnazioni di lavori per due piscine di Lodi.

Gli interventi sono stati diversi e alcuni parlavano del coraggio, della dignità, del Nostro.  Guerini ha detto: “… la sua vita è stata travolta, ma alla fine ha trovato un giudice a Berlino. Però è stato interrotto un processo democratico: la sua caduta ha provocato le elezioni che sono poi state vinte dal centrodestra” (quindi il pm è di destra?). Nel suo intervento, Uggetti ha detto: “Quando mi sono trovato i finanzieri sul pianerottolo di casa. mi è caduto il mondo addosso. E’ diventato tutto nero. Ma fare l’indagine davanti a un esposto di un dipendente comunale, è stato giusto ...”.

Ma veniamo come si sono svolti i fatti processuali. In 1° grado nel 2018 fu condannato a 10 mesi di reclusione. Nel maggio del 2021 viene assolto con formula piena. Mentre la Cassazione nel marzo del 2022 annulla l’assoluzione e stabilisce un nuovo processo d’Appello che si concluderà nel giugno 2023 con una nuova assoluzione, ma per “particolare tenuità del fatto”. Quindi per i giudici il reato c’era, ma leggero e quindi hanno ritenuto l’ex sindaco non punibile.

E ora veniamo ad una recente sentenza del Tribunale di Pordenone. Un ghanese di 32 anni è stato condannato a 4 anni di carcere, per aver strappato di mano ad un cliente di una tabaccheria, un telefonino del valore di 60 (sessanta) euro.

Il ghanese a sua difesa, aveva dichiarato agli inquirenti che conosceva il proprietario  del telefonino ed era in credito per una prestazione lavorativa in nero che lui non gli aveva saldato.

Comunque, al di la se questo è vero oppure no, nessuno ha chiesto ragione per questa condanna così pesante, per un furto di un oggetto del valore di 60 euro. Forse perché questo 32enne è un povero diavolo immigrato nero, magari senza documenti regolari e quindi merita la condanna. E nessun politicante locale su questa sentenza ha fatto una piega.

Come si dice? Ah, la Legge è uguale per tutti!!

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