Oramai in questa Italia vale tutto.
Recentemente a Montecitorio, nella Sala della Regina, è stato presentato un libro dell’ex sindaco di Lodi, il piddino Simone Uggetti. Alla presentazione erano presenti molti nomi noti come Claudio Martelli e sua moglie Lia Quartapelle, Lorenzo Guerini, Filippo Sensi, Fassino e poi pure la segretaria del PD, Elly Schlein. Uggetti è stato processato e poi assolto dall’accusa di turbativa d’asta per l’assegnazioni di lavori per due piscine di Lodi.
Gli
interventi sono stati diversi e alcuni parlavano del coraggio, della dignità,
del Nostro. Guerini ha detto: “… la sua vita è stata travolta, ma alla fine
ha trovato un giudice a Berlino. Però è stato interrotto un processo
democratico: la sua caduta ha provocato le elezioni che sono poi state vinte
dal centrodestra” (quindi il pm è di destra?). Nel suo intervento, Uggetti ha detto: “Quando mi sono trovato i finanzieri sul pianerottolo di casa. mi è
caduto il mondo addosso. E’ diventato tutto nero. Ma fare l’indagine davanti a
un esposto di un dipendente comunale, è stato giusto ...”.
Ma veniamo
come si sono svolti i fatti processuali. In 1° grado nel 2018 fu condannato a
10 mesi di reclusione. Nel maggio del 2021 viene assolto con formula piena.
Mentre la Cassazione nel marzo del 2022 annulla l’assoluzione e stabilisce un
nuovo processo d’Appello che si concluderà nel giugno 2023 con una nuova
assoluzione, ma per “particolare tenuità
del fatto”. Quindi per i giudici il reato c’era, ma leggero e quindi hanno
ritenuto l’ex sindaco non punibile.
E ora veniamo
ad una recente sentenza del Tribunale di Pordenone. Un ghanese di 32 anni è
stato condannato a 4 anni di carcere, per aver strappato di mano ad un cliente
di una tabaccheria, un telefonino del valore di 60 (sessanta) euro.
Il ghanese a
sua difesa, aveva dichiarato agli inquirenti che conosceva il proprietario del telefonino ed era in credito per una
prestazione lavorativa in nero che lui non gli aveva saldato.
Comunque, al
di la se questo è vero oppure no, nessuno ha chiesto ragione per questa
condanna così pesante, per un furto di un oggetto del valore di 60 euro. Forse
perché questo 32enne è un povero diavolo immigrato nero, magari senza documenti
regolari e quindi merita la condanna. E nessun politicante locale su questa
sentenza ha fatto una piega.
Come si
dice? Ah, la Legge è uguale per tutti!!
Nessun commento:
Posta un commento