sabato 6 dicembre 2025

Che Dio abbia pietà di loro

L’ammiraglio italiano responsabile militare della Nato, Giuseppe Cavo Dragone, ha rilasciato un’intervista al Financial Times con dichiarazioni da Tso (Trattamento sanitario obbligatorio). Ha detto che la Nato (un’alleanza militare difensiva!!) sta valutando di adottare un atteggiamento “aggressivo e proattivo” nei confronti della Russia, visto che è in corso con la Federazione di Putin già una “guerra ibrida”. Ha pure ventilato la possibilità di “un attacco preventivo” che dovrebbe essere considerato “una forma di difesa”. Ora, parole simili in bocca ad un  importante capo militare Nato, in questo momento storico suonano incendiarie.

Per cui a queste dichiarazione sono seguite molte reazioni, ma non così allarmate. Ormai siamo talmente abituati a parlare di guerra che ci sembra sia una passeggiata di salute. I “guerrafondai” nostrani hanno fischiettato, mentre altri hanno avuto delle reazioni negative piuttosto blande.

Invece Putin ha preso la palla al balzo ed ha fatto una grave dichiarazione pubblica: “Non combatteremo con l’Europa, come ho già detto cento volte, ma se all’improvviso l’Europa decide di combattere e avvia le ostilità, siamo pronti a rispondere immediatamente e nessuno deve dubitare”. Che mi sembra il minimo sindacale dopo le dichiarazioni guerresche dell’ammiraglio Nato.

Ma i media che da sempre vorrebbero che la guerra in Ucraina non finisse, si sono scatenati dicendo che la Russia di Putin minaccia la guerra, per cui dobbiamo armarci e in fretta, perché l’autocrate del Cremlino è pronto ad attaccare i Paesi europei.  

Che Dio abbia pietà di loro.

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