martedì 2 dicembre 2025

Ecco la disinformazione

Ecco cos’è la disinformazione su una vicenda riportata sul Fatto.

Il quotidiano la Verità ha pubblicato in prima pagina una intervista ad una pm che pochi conoscono. Si chiama Anna Gallucci. Nel suo passato era una “magistrata ritenuta dal Consiglio giudiziario non equilibrata e con poco senso della misura” nonché di “indole poco temperante e propensa al personalismo”. Questa pm naturalmente è funzionale al “Sì” al referendum sulla separazione delle carriere tra pm e giudici, visto che è stata ”ingaggiata” da la Verità giornale di destra. Nell’intervista ha parlato di quand’era a Termini Imerese nel 2018, e da pm aveva problemi con il suo procuratore capo Ambrogio Cartosio e pure con l’allora procuratore di Palermo Roberto Scarpinato ora senatore del M5S. Racconta che il suo capo Cartosio “mi aveva dato direttive di chiedere misure cautelari per i fatti che riguardavano il partito Noi con Salvini, dicendomi che era una iniziativa condivisa con Scarpinato”. Aggiungendo poi che “le indagini toccavano altri gruppi politici, ma Cartosio non le giudicò rilevanti e mi indicò di chiedere l’archiviazione”. E qui subì un’azione disciplinare ricevendo “una nota negativa da parte di Scarpinato e di Cartosio”. Cartosio e Scarpinato hanno smentito categoricamente questa ricostruzione della Gallucci. Anzi Scarpinato ha annunciato azioni legali nei confronti della Galluci e alla Verità, per aver “riportato gravissime insinuazioni basate su fatti radicalmente falsi”. Poi, come ammette la stessa pm, il processo disciplinare e la segnalazione non c’entrano nulla con l’indagine sui partiti. In realtà metteva in dubbio le sua adeguatezza professionale in cui l’intero Consiglio giudiziario di Palermo, succursale locale del Csm che nel 2021 all’unanimità ha ritenuto “negativo il prerequisito dell’equilibrio e carente il parametro della capacità in relazione alla correttezza delle tecniche di indagine. E una progressiva attenuazione del senso della misura”. Cartosio aveva segnalato alcune iniziative  avventate tra cui: “proposte di intercettazioni prive di fondamento e ascolti telefonici senza il suo necessario visto e richieste di arresto avanzate senza gravi indizi”. Nonostante tutto questo, nel 2024 il Csm ha ribaltato il parere del Consiglio giudiziario grazie ai voti della sua corrente (Magistratura indipendente) e dei laici di destra, con due voti contrari e nove astenuti. Nel 2020 quando ha lasciato la procura di Termini Imerese aveva rilasciato un’intervista che diceva: “Un ringraziamento particolare lo devo al procuratore Cartosio. Confrontandomi con lui ho imparato che qualsiasi soggetto coinvolto in un procedimento, va trattato con lo stesso metro”.

Ecco, un personaggio simile viene ingaggiato da la Verità dandogli un grande spazio solo perché è funzionale al “Sì”. E’ il classico aforisma che un tempo disse Mao: Non importa il colore del gatto. L’importante è che prenda i topi.

Per cui per la Verità non è importante se questa Galluzzi dice il vero, l’importante che porti “Sì” al referendum. Se poi, quando la verità emergerà nei processi per le querele di Scarpinato alla pm e al quotidiano, il referendum è già stato fatto, per cui lo scopo è stato raggiunto.

A casa mia questo si chiama imbroglio.

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