Ecco cos’è la disinformazione su una vicenda riportata sul Fatto.
Il
quotidiano la Verità ha pubblicato in
prima pagina una intervista ad una pm che pochi conoscono. Si chiama Anna
Gallucci. Nel suo passato era una “magistrata
ritenuta dal Consiglio giudiziario non equilibrata e con poco senso della
misura” nonché di “indole poco
temperante e propensa al personalismo”. Questa pm naturalmente è funzionale
al “Sì” al referendum sulla separazione delle carriere tra pm e giudici, visto che
è stata ”ingaggiata” da la Verità
giornale di destra. Nell’intervista ha parlato di quand’era a Termini Imerese
nel 2018, e da pm aveva problemi con il suo procuratore capo Ambrogio Cartosio
e pure con l’allora procuratore di Palermo Roberto Scarpinato ora senatore del
M5S. Racconta che il suo capo Cartosio “mi
aveva dato direttive di chiedere misure cautelari per i fatti che riguardavano
il partito Noi con Salvini, dicendomi che era una iniziativa condivisa con
Scarpinato”. Aggiungendo poi che “le
indagini toccavano altri gruppi politici, ma Cartosio non le giudicò rilevanti
e mi indicò di chiedere l’archiviazione”. E qui subì un’azione disciplinare
ricevendo “una nota negativa da parte di
Scarpinato e di Cartosio”. Cartosio e Scarpinato hanno smentito
categoricamente questa ricostruzione della Gallucci. Anzi Scarpinato ha
annunciato azioni legali nei confronti della Galluci e alla Verità, per aver “riportato gravissime insinuazioni basate su fatti radicalmente falsi”.
Poi, come ammette la stessa pm, il processo disciplinare e la segnalazione non
c’entrano nulla con l’indagine sui partiti. In realtà metteva in dubbio le sua
adeguatezza professionale in cui l’intero Consiglio giudiziario di Palermo,
succursale locale del Csm che nel 2021 all’unanimità ha ritenuto “negativo il prerequisito dell’equilibrio e
carente il parametro della capacità in relazione alla correttezza delle
tecniche di indagine. E una progressiva attenuazione del senso della misura”.
Cartosio aveva segnalato alcune iniziative
avventate tra cui: “proposte di
intercettazioni prive di fondamento e ascolti telefonici senza il suo
necessario visto e richieste di arresto avanzate senza gravi indizi”.
Nonostante tutto questo, nel 2024 il Csm ha ribaltato il parere del Consiglio
giudiziario grazie ai voti della sua corrente (Magistratura indipendente) e dei
laici di destra, con due voti contrari e nove astenuti. Nel 2020 quando ha
lasciato la procura di Termini Imerese aveva rilasciato un’intervista che
diceva: “Un ringraziamento particolare lo
devo al procuratore Cartosio. Confrontandomi con lui ho imparato che qualsiasi
soggetto coinvolto in un procedimento, va trattato con lo stesso metro”.
Ecco, un
personaggio simile viene ingaggiato da la
Verità dandogli un grande spazio solo perché è funzionale al “Sì”. E’ il
classico aforisma che un tempo disse Mao: Non importa il colore del gatto.
L’importante è che prenda i topi.
Per cui per
la Verità non è importante se questa Galluzzi dice il vero, l’importante che
porti “Sì” al referendum. Se poi, quando la verità emergerà nei processi per le
querele di Scarpinato alla pm e al quotidiano, il referendum è già stato fatto,
per cui lo scopo è stato raggiunto.
A casa mia
questo si chiama imbroglio.
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