venerdì 12 dicembre 2025

Ma che bravi Zaia e Fontana

Ho trovato una bella intervista sul MV al presidente della Ance veneto, Alessandro Gerotto riguardo lo stato dei lavori delle strutture per le olimpiadi invernali Milano – Cortina, che inizieranno nel prossimo febbraio. Ecco i numeri che fanno impallidire.

Secondo il presidente veneto dell’Associazione costruttori edili, le opere sono molte indietro: “Allo stato attuale solo tre opere sulle 25 previste in Veneto, risultano concluse, mentre ben 7, il 28%, sono ancora in fase di progettazione. Il restante 60% è in esecuzione, ma solo per il 40% di esse si prevede l’ultimazione entro inizio febbraio 2026”. Gli altri interventi previsti verranno completati in futuro.  Sono varie infrastrutture inerenti la viabilità ferroviaria e stradale che verranno concluse dopo lo svolgimento dei giochi, alcune anche dopo sette anni! Per oltre il 60% delle gare d’appalto con la procedura aperta la media del ribasso è stato all’8%. E per il 76,5% delle opere sono previsti dei subappalti.

Insomma una situazione non molto gradevole (uso un eufemismo) con il rischio che l’Italia possa fare delle figure barbine. Per Gerotto la causa di questa brutta situazione è dovuta alla politica che non ha saputo programmare.

E qui mi viene spontanea una domanda: Visto che il presidente veneto Zaia e il presidente lombardo Fontana, quando il Cio ha assegnato le olimpiadi alle loro due Regioni, hanno fatto salti di gioia e avevano rilasciato delle dichiarazioni in cui sottolineavano con enfasi che le opere che serviranno per le olimpiadi con loro sarebbero state portate avanti con grande successo. Noi siamo il Nord!!

Ora Zaia, e penso si trovi nella stessa situazione anche Fontana, sono accusati dagli addetti ai lavori di non saper programmare. Ma questo è il compito primario di una politica seria.

Ma Zaia è intoccabile. E' il Doge, lo si è visto anche alle ultime elezioni regionali. Così come lo è in Lombardia, Fontana. Evidentemente sanno “vendersi” bene.

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