"Condanno l'irruzione a La Stampa. E’ necessario che ci sia giustizia per quello che è successo alla redazione. Sono anni che incoraggio tutti quanti, anche quelli più arrabbiati, la cui rabbia comprendo e credetemi anche la mia, che dico bisogna agire così con le mani alzate”. "Non bisogna commettere atti di violenza nei confronti di nessuno, ma al tempo stesso che questo sia anche un monito alla stampa per tornare a fare il proprio lavoro, per riportare i fatti al centro del nuovo lavoro e, se riuscissero a permetterselo, anche un minimo di analisi e contestualizzazione", queste sono le parole pronunciate da Francesca Albanese dal palco di ‘Rebuild Justice. Ricostruire la giustizia', evento organizzato in occasione della Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese.
Vi sembrano
parole violente? Certo monito potrebbe essere una parola sbagliata, forse
troppo forte in questo momento, ma non mi pare abbia ucciso qualcuno. Ha
premesso che è contro la violenza, ma tutti si sono accaniti sul “monito”.
Una canea vergognosa.
Chi dice la verità sul genocidio ancora in corso a Gaza e in Cisgiordania, deve
venire massacrato, questa è in estrema sintesi il motivo delle reazioni
furibonde che quei sepolcri imbiancati ci propinano a tutte le ore e tutti i
giorni nei vari talk show televisivi e nei ponderosi editoriali sulla carta stampata.
La coda di
paglia di questi farisei che sono solidali con quel criminale di Netanyahu è
lunga, lunga….
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