La mentitrice seriale come l’attuale presidente del Consiglio dei ministri, ha dichiarato più volte che ha cominciato a fare politica perché era un’ammiratrice di Borsellino, un giudice che viveva l’etica della legalità per la quale è stato poi ammazzato.
Ora tutto
questo alla Meloni non interessa più. Dopo aver tolto l’abuso d’ufficio, ha pure
cambiato le regole della Corte dei Conti spuntando le sue armi contro il
malaffare. E questo ha portato ad un grave rilassamento del senso di giustizia
e della legalità nel Paese.
Ecco un caso
di scuola: la c.d. Salva Milano presentata in passato dal ministro Foti, che avrebbe
sanato i reati commessi di chi costruiva grattacieli nei cortili o con false
ricostruzioni semplicemente con la Scia, è stata ritirata a furor di popolo. Ma
con la nuova legge sulla Corte dei Conti, di fatto è rientrata.
Infatti gli
amministratori che hanno prodotto danni erariali al comune di Milano per
diverse centinaia di milioni di euro, se sarà riconosciuta la loro buona fede
non incorreranno in nessuna sanzione. Ma come si potrà dimostrare la “cattiva
fede”? Comunque, anche se si dimostrasse che hanno operato con dolo, pagherebbero
solo il 30% del danno che hanno creato alle casse pubbliche, con un massimo di
due anni della loro indennità e la differenza rimarrebbe sul groppone dei
cittadini. Per cui dopo aver cancellato il reato di abuso d’ufficio, il governo
Meloni ha fatto anche questa porcheria.
E quindi, per
ritornare alla Salva Milano, con l’eliminazione dell’abuso d’ufficio e le nuove
regole alla Corte dei Conti, gli amministratori milanesi implicati nei vari scandali
saranno salvi. Ora potranno dormire sonni tranquilli, perché le eventuali
condanne penali saranno comunque piuttosto lievi, ma quello che li terrorizzava
era il rimborso al 100% dei danni che
hanno procurato al comune di Milano com’era previsto nella legge cassata. Per
cui avrebbero dovuto rispondere in solido per centinaia di milioni. E,
ovviamente, queste nuove regole, varranno su tutto il territorio nazionale
E tutto
questo lo ha voluto la underdog della Garbatella che vedeva in Borsellino un
faro etico e morale della sua vita personale e politica.
2 commenti:
È una roba strana. Se cerchi di pubblicare qualcosa su Gaza ( parlo di Facebook) non c'è verso. Ma se pubblichi qualcosa sulla situazione in Iran...stranamente funziona. Ma oensa te.
pensa
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