lunedì 5 gennaio 2026

Borsellino e Meloni

La mentitrice seriale come l’attuale presidente del Consiglio dei ministri, ha dichiarato più volte che ha cominciato a fare politica perché era un’ammiratrice di Borsellino, un giudice che viveva l’etica della legalità per la quale è stato poi  ammazzato.

Ora tutto questo alla Meloni non interessa più. Dopo aver tolto l’abuso d’ufficio, ha pure cambiato le regole della Corte dei Conti spuntando le sue armi contro il malaffare. E questo ha portato ad un grave rilassamento del senso di giustizia e della legalità nel Paese.

Ecco un caso di scuola: la c.d. Salva Milano presentata in passato dal ministro Foti, che avrebbe sanato i reati commessi di chi costruiva grattacieli nei cortili o con false ricostruzioni semplicemente con la Scia, è stata ritirata a furor di popolo. Ma con la nuova legge sulla Corte dei Conti, di fatto è rientrata.

Infatti gli amministratori che hanno prodotto danni erariali al comune di Milano per diverse centinaia di milioni di euro, se sarà riconosciuta la loro buona fede non incorreranno in nessuna sanzione. Ma come si potrà dimostrare la “cattiva fede”? Comunque, anche se si dimostrasse che hanno operato con dolo, pagherebbero solo il 30% del danno che hanno creato alle casse pubbliche, con un massimo di due anni della loro indennità e la differenza rimarrebbe sul groppone dei cittadini. Per cui dopo aver cancellato il reato di abuso d’ufficio, il governo Meloni ha fatto anche questa porcheria.

E quindi, per ritornare alla Salva Milano, con l’eliminazione dell’abuso d’ufficio e le nuove regole alla Corte dei Conti, gli amministratori milanesi implicati nei vari scandali saranno salvi. Ora potranno dormire sonni tranquilli, perché le eventuali condanne penali saranno comunque piuttosto lievi, ma quello che li terrorizzava era il rimborso al 100%  dei danni che hanno procurato al comune di Milano com’era previsto nella legge cassata. Per cui avrebbero dovuto rispondere in solido per centinaia di milioni. E, ovviamente, queste nuove regole, varranno su tutto il territorio nazionale

E tutto questo lo ha voluto la underdog della Garbatella che vedeva in Borsellino un faro etico e morale della sua vita personale e politica.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

È una roba strana. Se cerchi di pubblicare qualcosa su Gaza ( parlo di Facebook) non c'è verso. Ma se pubblichi qualcosa sulla situazione in Iran...stranamente funziona. Ma oensa te.

Anonimo ha detto...

pensa