Il ministro della Guerra, pardon della Difesa, Crosetto, ha fatto un pellegrinaggio ad Hammamet in Tunisia, sulla tomba di Bettino Craxi nel giorno della commemorazione della sua morte. Il Nostro durante la visita ha dichiarato: “Che il suo spirito di statista possa vegliare la nostra Repubblica nei tempi drammatici che abbiamo davanti”. Che i figli onorino il padre anche se è stato un delinquente è anche accettabile, sono sempre figli. Ma che un ministro in carica, cofondatore del partito della Meloni faccia certe dichiarazioni, lo trovo scandaloso anche in questi tempi “strani”.
Craxi è
morto da latitante per aver ricevuto tangenti personali per decine di
miliardi di lire. Era un uomo che di statista non aveva
neanche un’unghia. E per favore lasciamo da parte il "caso Sigonella" che è un'altra cosa. Gli statisti guardano alle future generazioni, mentre i
piccoli politicanti come Craxi e C. hanno un orizzonte che non va oltre alle
prossime elezioni. Vi ricordate quando da capo del governo ci riempiva di debiti che oggi abbiamo
nel groppone, diceva: “fin che la barca va…”. Craxi è stato per anni il dante
causa di Berlusconi, poi quando Craxi è scappato dal Paese per fuggire alla
galera, visto che è stato condannato per tangenti con oltre 10 anni di carcere,
Berlusconi, s’è messo in proprio tutelando i propri interessi personalmente,
diventando capo del governo. Da allora l’etica pubblica in Italia è andata a
catafascio e questo governo Meloni ne è un esempio plastico. Questo governo
guarda i sondaggi e quindi alle elezioni più vicine, senza immaginare come lascerà
il nostro Paese alle prossime generazioni. Meloni ha imparato dal suo boss, Trump, che recentemente ha affermato: non è il diritto internazionale la mia bussola nel governare gli Usa e il mondo, ma la mia moralità. Per cui, sragionando
così, si seppellisce lo Stato di diritto.
E questo che sta facendo il governo
Meloni. Sta cambiando, mattoncino dopo mattoncino, con i vari decreti sicurezza che valgono solo per i comuni cittadini, lo Stato di diritto nel nostro Paese. Mentre per la casta padrona, politica ed economica, ha tolto le armi alla
magistratura, vedi la riforma della Corte dei Conti, l’abuso d’ufficio abolito
e le intercettazioni praticamente inutili per i tempi brevi cui sono concesse. E se vincesse il "Sì" nel referendum sulla separazione delle carriere, il suo capolavoro sarebbe compiuto: mettere la magistratura sotto il governo, com'è in Ungheria. Senza dimenticare altre schifezze come i finanziamenti alla Sanità privata a discapito di
quella pubblica così come con la scuola pubblica.
Mi pare che
non serva aggiungere altro. Svegliamoci!
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