mercoledì 21 gennaio 2026

Il business della paura

Se il “core business”, come si dice nel gergo commerciale, del mio partito fosse la sicurezza, farei di tutto affinché nella gente aumenti la paura. In questo modo, più i cittadini sono preoccupati della loro sicurezza, più il mio partito diventa sempre più popolare e gradito. E quindi vorrei dispiegare l’Esercito per le strade delle città. Installare dei metal detector nei luoghi più sensibili.

Ho pensato a questo, dopo i fatti di La Spezia, quando un ragazzo ha ucciso a scuola un suo compagno di classe  con un coltello. Immediatamente è partito la grancassa di quei partiti come la Lega e FdI, che ci dicono di aver trovato l’antidoto a questo drammatico fatto che potrebbe verificarsi ancora. Ecco l’idea geniale: mettere dei metal detector agli ingressi delle scuole per beccare chi va a scuola armato di coltelli. E così anche nelle stazioni ferroviarie. Ma è una cazzata clamorosa, impossibile da realizzare. Ma l’importante è che i cittadini pensino che sono vicini a loro che impauriti sempre di più chiedono sicurezza. Installare i metal detector nelle scuole vorrebbe dire che gli allievi dovrebbero arrivare delle ore prima che inizino le lezioni. E poi, lo vediamo negli aeroporti, per passare da queste porte, devi toglierti tutto gli oggetti di metallo che porti con te. E allora immaginiamo cosa succederebbe nelle scuole con 1000, 2000 allievi. Diciamo che si creerebbe un tal casino, per cui dopo qualche giorno ci si renderebbe conto che questo sistema non è fattibile. E così anche nelle stazioni ferroviarie.

Ma tutta questa fuffa ha un senso. Vedere i militari per le strade. Vedere i metal detector installati all’ingresso delle scuole di ogni ordine e grado, o nelle stazioni ferroviarie, impressiona. E’ un segnale che ci indica che viviamo in un mondo pericoloso e insicuro e quindi sono utili elettoralmente a quei partiti che predicano di prendersi cura della nostra sicurezza. E così, per allargare il bacino dei loro “clienti”, continuano a instillare la paura nei cittadini. Più aumenta la paura, più aumenta il loro consenso. E grazie a loro che alcuni sono stati eletti nel Parlamento europeo, presentandosi come coloro che risolvono il problema dell'immigrazione illegale. Un problema che neanche con la bacchetta magica si riuscirebbe a risolverlo in breve tempo, visto che nel mondo ci sono troppe disuguaglianze tra chi ha troppo e chi non ha neppure la possibilità di sfamarsi e quindi cerca aiuto in altri Paesi. E le leggi securitarie che vengono sfornate a go, go in Occidente, sicuramente non frenano coloro che non hanno nulla da perdere.

Non cadiamo in questo squallido tranello.

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