lunedì 19 gennaio 2026

Trump e Khamenei sono simili?

Un giudice federale americano ha dato l’ordine all’Ice, i “bravi” di Trump, di non arrestare cittadini statunitensi “impegnati in attività di protesta pacifica”; “di non usare spray al peperoncino” e altri “strumenti di dispersione”, su coloro che esercitano il diritto di esprimere le loro opinioni pacificamente. E altro ancora. Tutto questo perché, dopo l’assassinio a sangue freddo della Renee Good per mano dell’Ici, Minneapolis è diventata una città sotto assedio poliziesco. Decine di cittadini americani sono stati fermati e rilasciati ore dopo. La deputata democratica Ilhan Omar assieme ad altri ha dichiarato che: “(sono stati) rapiti e scomparsi (alcuni cittadini) dall’attacco mortale di Trump al Minnesota”. Insomma questa Ici ovvero, la polizia contro l’immigrazione clandestina, agisce sempre più spesso al di fuori delle regole. Tutto questo anche grazie all’Amministrazione Trump che gli da il sostegno incondizionato tant’è che il vicepresidente Vance scrive: “Voglio che ogni funzionario dell’Ice sappia che il suo presidente e vicepresidente sono al suo fianco”.  E quindi ecco spiegato il senso di impunità che si vede quando entrano in azione questi sgherani. Il gangster di Washington ha detto anche che i manifestanti sono dei “sobillatori, agitatori, insurrezionalisti, professionisti ben pagati”. Addirittura su “ordine” di Trump,  il Dipartimento di Giustizia ha aperto un’indagine contro il governatore del Minnesota Tim Waltz e al sindaco di Minneapolis Jacob Frey. Mentre l’agente che ha ammazzato a sangue freddo la Good non è neppure indagato.

Waltz e Frey sono accusati di aver “incoraggiato la violenza contro le forze dell’ordine e di terrorismo”. Gli Usa sono ritornati ai tempi del maccartismo, quando ogni manifestazione contro il governo era tacciata come “insurrezione e tradimento”. Cambiate il nome di Trump con Khamenei e vediamo che la tecnica intimidatoria e antidemocratica contro i comuni cittadini che manifestano contro il proprio governo, è molto simile tra l’Iran un Paese dove vige una tirannia e gli Usa che dovrebbe essere il simbolo democratico dell’Occidente. La differenza sono  “solo” i morti dove in Iran sono decine di migliaia, mentre negli Usa l’Ici in sette mesi ha fatto “solo” 31 morti.

Stiamo vivendo un momento storico che ha preso una china molto pericolosa.

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