L’Ice (Immigration and Customs Enforcemernt), la milizia anti-immigrazione di Trump che recentemente a Minneapolis ha ammazzato a sangue freddo Renee Nicole Good, spara ancora e sempre nel Minnesota. Per cui le proteste contro tale assassinio sono ancora più vibranti. Si registrano manifestazioni contro questo corpo di polizia che Trump ha voluto più forte e che nel frattempo ha sparato ancora contro alcuni manifestanti.
L’Ice
pattuglia le strade delle città del Minnesota chiedendo documenti ai passanti,
fermando auto, arrestando cittadini Usa e non, con lo stile che conosciamo. Sembrano
i bravi manzoniani. Sanno di essere protetti dalla Casa Bianca. Addirittura
il gangster di Washington minaccia di
mandare l’esercito nel Minnesota ricorrendo all’Insurrection Act del 1807 e
usato l’ultima volta nel 1992 durante le rivolte di Los Angeles.
Il sindaco
di Minneapolis, Jacob Frey, ha parlato di invasione da parte dell’Ice, visto
che gli uomini col passamontagna di Trump, ha dispiegato 3000 Agenti contro i
600 della città. Lo stesso governatore del Minnesota, Tim Waltz ha parlato di
campagna di violenza organizzata. Insomma siamo davanti ad un attacco alla
democrazia senza precedenti per gli Stati Uniti. Manifestare pacificamente contro
i metodi dell’Ici e contro le leggi anti-immigrazione volute da Trump, è molto
pericoloso.
Mentre scrivo,
per un attimo mi è sembrato di dipingere un quadro che ricordava l’Iran. Certo,
le dimensioni sono diverse. I morti tra i manifestanti nelle città iraniane
sono decine di migliaia. Ma le motivazioni sono le stesse: bloccare anche con
la violenza dello Stato, coloro che manifestano pacificamente contro il governo. Anche il boss di
Washington, come l'ayatollah Khamenei in Iran, hanno dichiarato: i manifestanti sono dei terroristi.
E questa
sarebbe la Democrazia americana?
Nessun commento:
Posta un commento