lunedì 12 gennaio 2026

Referendum sui magistrati

La destra che voterà “Sì” al referendum confermativo sulla separazione delle carriere dei magistrati, deve essere in grande difficoltà. Altrimenti non si capirebbe come possa aver cercato di coinvolgere come testimonial per il “Sì” il presidente Mattarella, facendo una figura di tolla e Michele Nardi, un’ex magistrato accusato di essere stato un esponente di punta del cosiddetto: “sistema Trani”.

Il Quirinale ha già smentito categoricamente l’ingaggio. E' una bufala.

Mentre Michele Nardi è un ex magistrato che è stato radiato dalla Magistratura, in quanto aveva un ruolo apicale in un sistema malavitoso gestito da magistrati e avvocati e che consisteva nella manipolazione di procedimenti giudiziari su imprenditori in cambio di soldi e favori.

Ecco, un uomo con un pedigree simile è stato ingaggiato per fare pubblicità al “Sì”.

Io penso che debbano essere alla disperazione per chiamare un simile personaggio così squalificato e squalificante. Questa destra evidentemente si sta rendendo conto che il vantaggio iniziale che i sondaggi gli davano, si sta restringendo e quindi una vittoria del “No” al referendum non è così lontana e sarebbe mortale per questa maggioranza che esprime la Meloni. E quindi chiede aiuto a cani e porci. Anche se la underdog della Garbatella, insiste che anche nel caso perdesse il referendum, lei comunque non si dimetterebbe.

Meglio mettere le mani avanti, eh!!

E ora un invito a chi legge: firmate e fate firmare la richiesta sul referendum. Bisogna raggiungere le 500mila firme entro il 31 gennaio. Oggi siamo a circa 350mila. Per firmare serve collegarsi con lo Spid o Cie sulla piattaforma del Ministero: firmereferendum.giustizia.it

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