Tempo fa un mio amico ha dato il mio numero di telefono ad un venditore di antifurti per le case per chiedere un appuntamento per presentare il suo prodotto. Questi mi chiamò e accettai l’incontro.
Quando venne
a casa a farmi visita, iniziò la presentazione del suo antifurto esibendo delle
fotocopie di articoli di quotidiani che parlavano di furti nelle case. Cercava
con tutta evidenza di farmi paura per vendere il suo prodotto.
Gli dissi
immediatamente che questa tecnica con il sottoscritto non attaccava. Non ho
mai voluto cadere nella sindrome della paura.
Ricordo questo fatto personale per entrare nell’attualità e spiegare che la paura che viene instillata dalla ditta Meloni & C. ogni santo giorno, è funzionale ai vari Decreti legge sulla sicurezza che il suo governo ha sfornato ogni qualvolta accadono dei fatti di cronaca nera. Leggi che restringono le nostre libertà con la scusa di dare più sicurezza ai cittadini.
Faccio
solo un esempio presente nell’ultimo Dl. Se la questura ritiene che un cittadino
è pericoloso per lo svolgersi pacifico di una qualsiasi manifestazione pubblica,
la polizia lo può “accompagnare” in questura tenendolo sequestrato anche per 12
ore. Se non accettasse questo “accompagnamento”, il cittadino compirebbe reato
per resistenza a pubblico ufficiale, con tutto quello che questo comporta
penalmente.
Pensiamoci, Meloni
& C. usano parole dolci come, “accompagnamento” e non fermo di polizia,
perché bloccare un cittadino ipotizzando che questi potrebbe compiere un reato,
è tipico dei regimi autoritari.
Facciamo
attenzione, siamo su un piano inclinato che porta, prima o poi, ad uno Stato di
Polizia.
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