mercoledì 15 aprile 2026

Alcune riforme sulla giustizia a costo zero

Come sappiamo il recente referendum sulla magistratura ha vinto il No. Un No deciso. I cittadini hanno capito che questa riforma costituzionale non cambiava nulla nella gestione dei processi, ma solo il futuro dell’autonomia della magistratura verso il potere politico che veniva messa in pericolo. Se invece si vuole davvero riformare la Giustizia penale, si potrebbero pensare a modifiche efficaci. Il problema più fuorviante è che il processo penale non sia abbastanza garantista. Mentre lo è in abbondanza visto che è incentrato in ben tre gradi di giudizio e le prove di accusa si formano nel contraddittorio con la difesa.

Ora però voglio fare un gioco ovvero: se facessimo un referendum su questi temi cosa voterebbero gli elettori?

Ecco alcuni spunti di riforma ricavati da uno scritto di Antonio Patrono sul Fatto.

1)    Rendere meno agevole la possibilità di appellarsi dopo una condanna in primo grado com’è nella tradizione giudiziaria nei Paesi anglosassoni. Oggi abbiamo tre gradi di giudizio e chi può permettersi degli agguerriti avvocati, questi qualche cavillo lo trovano e quindi allungare i tempi del processo per arrivare all’agognata prescrizione del reato. Per cui, dopo il primo grado di giudizio, escludere la prescrizione così da rendere meno convenienti i vari Appelli. Tutto questo era previsto dalla riforma Bonafede nel governo Conte.

2)     Vietare all’imputato la possibilità  di mentire ai giudici, come nei Paesi in cui vige il giusto processo. In questi Paesi se l’imputato mente, il codice prevede gravi pene.

3)    Ora, se si intercettano legittimamente delle conversazioni indagando su un reato, non si può procedere su eventuali altri reati che dovessero emergere. Infatti, se si sequestra uno strumento informativo per trovare prove di un reato, non si possono utilizzare prove di altro reato che pur vi si trovano, e in futuro analoghe limitazioni si vogliono proporre per le prove ottenute con i più moderni strumenti biometrici di localizzazione, per cui, ad esempio, se si dovesse scoprire dove si trova un pericoloso latitante individuato per caso cercandone un altro, questa prova non si potrebbe utilizzare.

4)    E per rendere il processo più veloce, che grazie come scritto nel punto 1 è di una lentezza straniante, si dovrebbero dare degli incentivi per concluderlo rapidamente, anche quando l’esito appare scontato in partenza.

Sono poche cose , ma sarebbe un buon inizio se alle prossime elezioni vincesse il “campo progressista”.

Domanda finale: Se si chiamassero i cittadini e chiedere loro se sono favorevoli a queste riforme cosa voterebbero?

Io penso che le persone perbene, anche se il tema è difficile per i non addetti al lavoro, voterebbero a stragrande maggioranza, Sì.

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