giovedì 16 aprile 2026

Quando il potere prende in giro i gonzi

Ecco due fatti che mostrano con chiarezza come alle volte il potere prende in giro i cittadini elettori.

Il primo.

Qualche giorno fa ho visto in Tv una scena che è un’offesa all’intelligenza. Mostrava una signora che bussava ad una porta della Casa Bianca perché doveva consegnare due borse di panini di Mc Donald’s. Ad aprire la porta è uscito Trump che dopo aver salutato la signora e preso in consegna le due borse, le ha dato anche una mancia di 100 dollari. Ora, anche uno sprovveduto sa che per arrivare al boss della Casa Bianca devi passare attraverso chissà quanti controlli. Mentre la Tv schierata per ingannare i gonzi, ha mostrato questa sceneggiata come fosse una cosa normale. Qualcuno avrà anche suggerito di affermare che l’ordinazione l’ha fatta direttamente Trump. Una barzelletta. In questo caso sono gli elettori americani che dovrebbero offendersi per questa presa in giro altrimenti sarebbero dei boccaloni che si bevono tutto.

Il secondo.

Sabato 27 maggio 2010  viene fermata a Milano una minorenne di nome Ruby di origine marocchine  accusata di aver rubato 3.000 euro in un centro estetico. Dopo la segnalazione del furto alla polizia, una volante ferma  Ruby priva di documenti di identificazione. Viene poi identificata come Karima El Mahroug e fuggita nel 2009 da una casa di comunità in Sicilia. Confermate le generalità è stato contattato il pm del tribunale dei minori Annarita Fiorillo che dispone il collocamento di Ruby (Karima) in una comunità per la mattina seguente. Quindi la decisione viene comunicata all’ufficiale di polizia giudiziaria Giorgia Iafrate che autorizza gli agenti ad accompagnare la minorenne a casa per reperire dei vestiti. Ma Ruby non aveva la chiave e quindi gli agenti l’hanno riaccompagnata in questura. La sua coinquilina Michelle Conceicao avvisata da Caterina Pasquino del fermo di Ruby, decide di recarsi in questura e avvisa Nicole Minetti, (condannata in seguito per sfruttamento della prostituzione) consigliere regionale in Lombardia per il Popolo delle Libertà di Berlusconi, e il ragioniere Giuseppe Spinelli.

Berlusconi mentre era a Parigi per una riunione dell’OCSE intorno alle 23:45 chiama Nicole Minetti e la esorta a recarsi in questura per gestire la situazione. Poi dopo varie altre chiamate, Berlusconi telefona direttamente a Pietro Ostuni,  capo di gabinetto della questura di Milano e poi al questore stesso e gli racconta la storia che ha saputo che è stata fermata una ragazza egiziana priva di documenti, a lui nota in quanto è la nipote del presidente egiziano Mubarak, chiedendo di risolvere la situazione affidando la ragazza a Nicole MInetti, per evitare un incidente diplomatico. Una montagna di menzogne per nascondere i famosi dopo cena ad Arcore, ma questa Ruby era minorenne per cui se fosse provato che Ruby non era la nipote di Mubarak e lo sapevano tutti, ma una prostituta minorenne, per Berlusconi si sarebbe creato un grande imbarazzo. Il 5 aprile 2011 la Camera dei Deputati ha votato a favore una mozione la quale sosteneva che la telefonata di Berlusconi in questura per il rilascio di Ruby, fosse un atto funzionale perché lui credeva che fosse veramente la nipote di Mubarak. E a questa enorme balla ci hanno creduto 314 deputati. Per conoscenza tra questi c’era anche la Underdog della Garbatella, Giorgia Meloni. Io penso che questi 314 rappresentanti del popolo che hanno votato a favore di questa mozione, se avessero una faccia dovrebbero scusarsi con chi gli ha eletti e arrossire di vergogna per tutta la vita. Infatti o sono degli imbecilli boccaloni, oppure dei venduti senza dignità.

E coloro che ancora oggi credono che il Caimano sia stato un grande statista, chiedo: toglietevi il prosciutto dagli occhi, è tempo di svegliarsi e vedere la cruda realtà. Berlusconi è stato un criminale che ha usato la più alta carica della politica per fare i propri porci comodi.

 

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