Ormai tutto ha un prezzo. Tutto si può comprare. Il capitalismo è questo. E chi non fa parte di questa casta di multi milionari e miliardari, sta in un angolo a vedere cosa succede, senza poter mettere becco sulle scelte che questi pochi personaggi fanno sopra le nostre teste. E sono il 99,999% della popolazione mondiale. E poi c’è la vecchia regola davvero vergognosa: privatizzare i profitti e socializzare le perdite. La vecchia Fiat ne è l’esempio più clamoroso accaduto in Italia.
Una faccenda
che rende chiaro questo assioma è la Coca Cola in Chiapas in Messico. L’acqua
potabile in quel territorio è quasi inesistente. Le guide turistiche
sconsigliano pure di lavarsi i denti con l’acqua del rubinetto. E la Coca Cola
invece ne usa milioni e milioni di litri di quest’acqua pagati una sciocchezza.
E così gli abitanti del Chiapas sono i più grandi bevitori di Coca Cola, 2 litri
al giorno perché costa meno dell’acqua potabile. E il risultato è questo:
guadagni stratosferici per la Coca Cola e record di morti per diabete tra la
popolazione locale.
E poi i
famosi data center che servono per l’Intelligenza artificiale. Questi grandi
capannoni che servono per far funzionare i server dell’Ia, assorbono una
quantità di energia e una quantità di acqua enorme. Secondo il Financial Times, i 60 data- center in
costruzione negli Usa inquineranno come 27 centrali a carbone, oppure come 24
milioni di auto. Secondo una stima, nel 2030 consumeranno 9.300 miliardi di
litri d’acqua ogni anno, il bisogno idrico di un miliardo e trecento milioni di
persone. Altro esempio: in Irlanda i suoi data-center consumano il 23% di tutta l’energia
del Paese.
In Italia questo settore si sta muovendo ed è in pieno sviluppo. Sono in attesa oltre 500 le pratiche per costruire e installare questi data-server e i consumi sarebbero di 95 Giga Watt. Per fare un confronto, il picco di consumi nazionali del luglio 2025 in tutta Italia fu di 60,5 Giga Watt.
Ma prima che questi eventuali data-center energivori entrino in
funzione, si dovrà adeguare la rete che ovviamente saranno pagate con le nostre
bollette. Ed i privati che le costruiranno avranno invece agevolazioni fiscali e
altri benefit. Ed ecco che emerge l’equazione di cui sopra: privatizzare i
profitti e socializzare le perdite.
E questo è
il capitalismo attuale.
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