Stiamo osservando tutti i giorni un cambiamento climatico impressionante. Cresce il disagio sociale in moltissimi cittadini. Aumenta un’opinione pubblica che non si capacita del perché stanno accadendo queste cose, perché ipnotizzata da un'informazione cartacea spesso disonesta, dagli strumenti digitali e dall’Intelligenza artificiale. In Italia, Meloni è concentrata su delle riforme che interessano poco i cittadini che non arrivano a fine mese e sono milioni, come la legge elettorale, premierato e giustizia. Dicevo dell’Intelligenza artificiale (al riguardo ho fatto un post il 21 agosto), è la sintesi di tutto questo malessere e di tutte le questioni, sia ambientali, economiche e politiche. Una tecnologia che inquina e consuma enormi quantità di risorse del pianeta. E’ posseduta da una decina di multimiliardari in prevalenza americani i cui capitali sono superiori alla metà (quasi 4 miliardi di persone) più povera del mondo. Questi decidono quali sono gli argomenti di cui discutere, che dobbiamo conoscere o ignorare, visto che questo nuovo strumento scientemente genera dipendenza e quindi rimbecillimento. Per cui l’Intelligenza artificiale diventa anche un problema democratico. I governi, visto lo strapotere tecnico e finanziario di questi multimiliardari, sono sottomessi a loro. Di fatto governano le sorti del mondo, con guerre per conquistare territori per le famose “terre rare” necessarie per i loro profitti. Per fare un esempio nel nostro Paese su quanto siano decisivi i c.d. poteri forti sono le banche. Molti vorrebbero che venissero tassate una tantum sui stratosferici guadagni di questi anni, ma Forza Italia non ci sta, perché la famiglia Berlusconi che possiede delle azioni della banca Mediolanum, dice no, e quindi Tajani è costretto a bloccare tale scelta. Ha vinto la finanza ed ha perso la politica con la “P” maiuscola.
Occhi aperti
dunque e cervello sveglio, altrimenti questi ci convincono che l’asino può
volare.
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