domenica 30 agosto 2026

L'Occidente e il Venezuela

Su Counterpunch del 19 agosto, Eric Toussaind ha scritto sull’aggressione degli Usa al Venezuela  un articolo che ritengo interessante.

“Il 3 gennaio 2026, gli Stati Uniti hanno lanciato un’operazione militare contro il Venezuela, che ha portato alla cattura e all’arresto del presidente Nicolás Maduro e di sua moglie Cilia Flores, e al loro trasferimento negli Stati Uniti. Durante questo attacco, condotto con l’impiego di 150 aerei, circa cento persone hanno perso la vita, tra cui 32 cubani che avevano tentato di proteggere il palazzo presidenziale; le restanti vittime erano venezuelane. Poche ore dopo l’intervento, Donald Trump ha annunciato che Washington rivendicava temporaneamente il controllo del Venezuela e che avrebbe sfruttato le sue risorse petrolifere.

Questo intervento ha quindi segnato una svolta fondamentale nella storia recente del Venezuela. Il vicepresidente della Repubblica e altri funzionari hanno di fatto accettato la situazione e si sono sottomessi alla volontà di Donald Trump e della sua amministrazione. L’aggressione armata perpetrata dalle forze armate statunitensi e la sottomissione delle autorità di Caracas hanno permesso a Washington di assumere il controllo delle esportazioni di petrolio del Paese e di sequestrare i conti correnti su cui vengono versati i proventi di tali esportazioni.

La questione è tanto più rilevante in quanto il Venezuela possiede le maggiori riserve petrolifere accertate al mondo. Per decenni, il petrolio è stato la principale fonte di valuta estera del paese. Il controllo su tali entrate è quindi uno strumento chiave di controllo economico e politico”.

Questo neocolonialismo di Trump è stato accettato dall’Occidente senza fare un plissé. Quando qualche solone ci spiega che i c.d. valori occidentali possono venire contaminati da altre civiltà se non si blocca l’ingresso, anche con le cattive, degli immigrati irregolari in special modo musulmani, ci stanno prendendo per il culo. Questo Occidente oramai si trova nel pieno di una decadenza di valori irreversibile. Il capo del Paese capofila del mondo occidentale, Trump, è un uomo che non ha nulla di diverso dei satrapi del passato, per stupidità, egocentrismo e violenza.

E il pesce puzza sempre dalla testa.

 

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