Su Counterpunch del 19 agosto, Eric Toussaind ha scritto sull’aggressione degli Usa al Venezuela un articolo che ritengo interessante.
“Il 3 gennaio
2026, gli Stati Uniti hanno lanciato un’operazione militare contro il
Venezuela, che ha portato alla cattura e all’arresto del presidente Nicolás
Maduro e di sua moglie Cilia Flores, e al loro trasferimento negli Stati Uniti.
Durante questo attacco, condotto con l’impiego di 150 aerei, circa cento
persone hanno perso la vita, tra cui 32 cubani che avevano tentato di
proteggere il palazzo presidenziale; le restanti vittime erano venezuelane.
Poche ore dopo l’intervento, Donald Trump ha annunciato che Washington
rivendicava temporaneamente il controllo del Venezuela e che avrebbe sfruttato
le sue risorse petrolifere.
Questo
intervento ha quindi segnato una svolta fondamentale nella storia recente
del Venezuela. Il vicepresidente della Repubblica e altri funzionari hanno
di fatto accettato la situazione e si sono sottomessi alla volontà di Donald
Trump e della sua amministrazione. L’aggressione armata perpetrata dalle forze
armate statunitensi e la sottomissione delle autorità di Caracas hanno permesso
a Washington di assumere il controllo delle esportazioni di petrolio del Paese
e di sequestrare i conti correnti su cui vengono versati i proventi di tali
esportazioni.
La questione è
tanto più rilevante in quanto il Venezuela possiede le maggiori riserve
petrolifere accertate al mondo. Per decenni, il petrolio è stato la principale
fonte di valuta estera del paese. Il controllo su tali entrate è quindi uno
strumento chiave di controllo economico e politico”.
Questo neocolonialismo di Trump è stato accettato dall’Occidente senza fare
un plissé. Quando qualche solone ci spiega che i c.d. valori occidentali
possono venire contaminati da altre civiltà se non si blocca l’ingresso, anche
con le cattive, degli immigrati irregolari in special modo musulmani, ci stanno prendendo
per il culo. Questo Occidente oramai si trova nel pieno di una decadenza di
valori irreversibile. Il capo del Paese capofila del mondo occidentale, Trump,
è un uomo che non ha nulla di diverso dei satrapi del passato, per stupidità,
egocentrismo e violenza.
E il pesce puzza sempre dalla testa.
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